KITESURF A FUERTEVENTURA

Fuerteventura è famosa per le condizioni ideali per la pratica del kitesurf, ma ci sono anche molti spot per il surf da onda (Corralejo, Morro de Hable, El Cotillo).

L’isola è desertica, ma i panorami sono suggestivi.

Degna di nota e poco conosciuta è la strada costiera spazzata dal vento che, tra dune bianche e rocce vulcaniche, conduce da El Cotillo alla centrale eolica di Corralejo.

A Corralejo e Morro de Hable non mancano i divertimenti, i locali e la vita notturna. Si può assaporare la tipica movida spagnola dopo aver praticato sport all’aperto.

Per l’alloggio ci sono alcune strutture Apitour (adatte a chi vuole rilassarsi o per le famiglie), case in affitto,  residence o surf-house.

Io ho scelto un residence al centro di Corralejo, che ha il rimessaggio per l’attrezzatura e prepara una prima colazione super abbondante (perfettamente in linea con gli standard spagnoli e canarii).

Vi consiglio di verificare la disponibilità del parcheggio presso l’alloggio: Corralejo d’estate è molto affollato e può essere difficile sistemare la macchina in una posizione comoda per caricare e scaricare l’attrezzatura.

Per quanto riguarda quest’ultima, vi consiglio di verificare le tariffe della vostra compagnia aerea per l’imbarco del bagaglio sportivo e confrontarle col prezzo del rental, perché a Fuerte è possibile noleggiare  sugli spot principali. Per esempio a Corralejo è dispobile gear RRD di ultima generazione.

Non dimenticate di portare con voi l’attestazione del livello IKO, la tessera FIV e una carta di credito, perché ve li chiederanno al momento del noleggio. Nei periodi più affollati (luglio e agosto) è consigliata la prenotazione o rischierete di non trovare la vostra misura.

Per quanto riguarda il volo, io sono andata qualche anno fa con Easyjet, ma so che ora molti voli diretti sono stati soppressi. Iberia effettua la tratta con lo scalo, ma potete verificare se le compagnie low cost o i charter partono dalla vostra città (ad es. Neos, Blupanorama, Ryanair).

Parliamo ora dell’argomento che più interessa a noi kiter, cioè gli spot e il vento.

Premetto che gli spot a Fuerteventura non sono adatti a principianti che vogliono praticare da soli, a causa della presenza di rocce, vento off,  marea o shore-break.

Consiglio quindi a tutti i rider che non abbiano il pieno controllo del kite e una buona pratica della bolina (livello IKO verde) di affidarsi a un istruttore, perché non è raro di trovarsi in situazioni che, se non si ha un’adeguata esperienza, possono rovinare la vacanza.

Sono andata a Fuerte che praticavo kite  già da sei anni e chiudevo senza problemi diversi trick avanzati, ma mi è capitato più volte di surfare su pochi millimetri d’acqua con 40 kn a causa di un calo brusco della marea; di dover affrontare uno shore-break violento per iniziare o terminare la session o di perdere il controllo del kite a causa del vento off e rafficato.

Non dimenticate quindi di praticare in sicurezza e di essere obiettivi sulle vostre capacità ed esperienza. Alcuni spot lavorano con il vento off o side-off, sono poco frequentati e non c’è un servizio di recupero, quindi non sono consentiti errori.

E’ consigliato il noleggio di un’autovettura per raggiungere gli spot ed esplorare l’isola. Le compagnie di noleggio locali offrono a prezzi vantaggiosi auto in ottime condizioni e servizi assicurativi (es. Cabrera e Medinas).

 

IL VENTO A FUERTEVENTURA

Vento J: a Fuerte soffia l’aliseo, con direzione prevalente N-NNE. La stagione migliore è da maggio a settembre, ma si possono trovare buone condizioni tutto l’anno se si tengono d’occhio le previsioni e si ha la possibilità di prenotare last minute. Fate attenzione all’onda: siamo in oceano e d’inverno puà essere alta e potente.

 

GLI SPOT A FUERTEVNTURA 

 

Flag Beach:

situato nella zona Nord-Est dell’isola, a circa 2,5 km dall’animato paese di Corralejo. E’ disponibile un hotel Alpitour a circa 500 m dallo spot. Se invece arrivate in macchina, è possibile parcheggiare sulla strada litoranea. Alle Canarie la criminalità è poco diffusa e nessuno sfonderà il vostro vetro se lasciate qualcosa in macchhina, ma vi consiglio comunque di scaricare tutto a causa delle temperature elevate, che possono rovinare l’attrezzatura o scaldare l’acqua da bere. Preparatevi a una passeggiata nel deserto J Bisogna attraversare le dune per arrivare al mare. Sono circa 200 m, ma con il carico e il caldo può essere faticoso, quindi tenete berretto e acqua a portata di mano. J Arrivati a destinazione è possibile noleggiare ombrellone e lettino (circa 5 euro al giorno). Poco distante c’è anche un chiosco.

 

A Flag beach il vento soffia side o side-off, a seconda della giornata. Lo spot si presenta come una lunga spiaggia, ma non fatevi ingannare dalle apparenze: sotto l’acqua si nascondono banchi rocciosi, soprattutto vicino riva, che emergono  con la bassa marea. Vi consiglio quindi di consultare la tabelle del tide e tenere d’occhio il livello del mare durante l’uscita. E’ disponibile un servizio rescue ,che vi consiglio perchè l’aliseo può entrare per poi calare e riprendere durante la giornata, lasciandovi a nuoto.

Se avete una buona bolina, risalite il vento verso Isla de Lobos. Potrete ammirare un bel paesaggio e godervi l’acqua cristallina increspata dal vento.

Se siete amanti del wave, sopravvento si formano delle ondine molto simpatiche, ma fate sempre attenizone alle rocce. Se siete appassionati di trick, considerate che occorre praticare un po’ a largo per evitare di colpire le rocce sommerse, quindi è necessario saper rilanciare la vela senza toccare i piedi a terra.

Nel complesso, lo spot è adatto per riders da intermedi in su, per la pratica di freeride,freestyle e wave. E’ consigliato anche se viaggiate con la famiglia o siete in compagnia di persone che non praticano kite.

 

EL Cotillo 

parliamo ora dello spot che più mi ha emozionato.

Da Corralejo sono circa 25 min di macchina, passando attraverso Lajares, un paese che sembra uscito da un film Spaghetti Western.

Attraversato il piccolo centro urbano, tipico villaggio di surfisti, dirigetevi sulla sinistra e costeggiate la rupe. Il paesaggio è suggestivo, il mare azzurro intenso e vale la pena fermarsi a scattare qualche foto.

 

 

La rupe forma diverse baie a forma di falce di luna. Individuerete quella giusta dalla presenza di altri kite. Di solito non ce ne sono tantissimi, perché lo spot è abbastanza difficile sia per l’accessoi in acqua che per la pratica, visto che il vento soffia spesso side-off. Non c’è servizio rescue, quindi occorre prestare attenzione all’ìaffidabilità del vento.

 El Cotillo lavora quando l’aliseo è da N o NNW e a Corralejo è completamente da terra.

Parcheggiate la macchina sulla rupe con la marcia ingranata e preparatevi ad una nuova fatica, cioè trasportare giù l’attrezzatura seguendo un piccolo sentiero. Si impiegano al massimo 10 minuti a scaricare e scendere,J tuttavia dopo la session la fatica può farsi sentire quando si risale carichi.

Attenzione, perché a El Cotillo la rupe incombe sullo spot e con l’alta marea non c’è molto spazio per lanciare. Inoltre, sul bagnasciuga rompe uno shore-break abbastaza potente. Io sono andata ad agosto ed era alto circa un metro e mezzo. Il fondale è sabbioso, ma ci sono alcuni scogli proprio sotto l’onda di risacca che è bene individuare subito per entrare e uscire in sicurezza  o per surfare l’onda di break (sconsigliato). Se decidete si surfare al Cotillo, valutate le vostre capacità prima di entrare, perché se rimanete chiusi dalla risacca rischiate di rompere il kite contro la rupe (oltre che di farvi male).

Una volta in acqua, il divertimento è assicurato. Il vento è rafficato perché sbecca da terra, ma è consistente. Potete godere di un paesaggio mozzafiato: l’azzurro del mare, il giallo oro della rupe, le spume bianche. E’ molto suggestivo, soprattutto nel tardo pomeriggio.

C’è anche un altro spot lì vicino, il Faro del Cotillo, che si trova, come dice il nome,  in corrispondenza del faro, ma ve lo sconsiglio per via delle rocce taglienti che si emergono con la  bassa marea.

 

Sotavento 

è a circa 2 ore di macchina da Corralejo. Qui il vento soffia molto forte anche quando in tutta Fuerte c’è bonaccia, grazie a un potente effetto termico generato dalle dune alle spalle dello spot. E’sempre OFF, assolutamente da terra e molto forte (arriva anche a 50 kn), quindi sono indispensabili vele piccolo (7m e 5 m).

Se volete surfare qui, vi consiglio di alloggiare all’hotel Melia Gorriones, che è direttamente sullo spot,  e di associarvi al club di Renè Eglì, per avere rimessaggio, rescue e un posto dove stare all’ombra e prendere una birra. Si può anche noleggiare attrezzautra Cabrina.

 

 

Io ci sono andata partendo da Corralejo e vi assicuro che è un po’ faticoso, sia per le 2 ore di guida nel deserto, sia per i trasporto dell’attrezzatura in una specie di palude salmastra :-D Ci sono tuttavia altri punti di acceso più comodi un po’ più avanti, potrete individuarli facilemente, o potete proseguire fino a Jandia.

Scaricata la macchina, si può depositare portafoglio e telefono al circolo di Eglì, poi si gonfia su una spiaggetta lì vicino. Non si può lanciare sottoriva perché il vento è OFF e rafficatissimo (io ho provato ed è stata un’ esperienza devastante, anche se è andata a buon fine). La procedura corretta è gonfiare lì, fare i cavi accuratamente, vestirsi, prendere il kite sottobraccio e attraversare a piedi la laguna fino alla striscia di sabbia che la delimita. Lì si può parcheggiare il kite e lanciarlo.

ATTENZIONE: non lasciate nulla al limitare della laguna, perché la marea sale velocemente e porta via tutto. A me ha rubato la tavola J

Ci sono le torrette con gli addetti al rescue e le moto d’acqua. Il slavataggio costa circa 50 euro. Ho visto diverse persone che non riuscivano a gestire il vento in oceano aperto che sono state ripescate, quindi OCCHIO!!!!

Difficoltà a parte, lo spot è divertente: si può surfare nella laguna (occhio sempre alla marea, che cala all’improvviso e lascia il rider all’asciutto, col rischio di farsi male incagliandosi nella sabbia); fare free style nell’acqua bassa, usufruendo anche del servizio fotografo presente in laguna. I salti con quel ventono sono veramente uno sballo e ripagano della fatica e della difficoltà J

In alternativa si può oltrepassare a piedi la lingua di sabbia e surfare in oceano aperto. Vi assicuro che ne vale la pena: l’isola alle spalle, il mare blu scuro e increspatissimo, poche persone.  C’è anche un punto in cui rompe un’ondina bellissima, molto divertente da surfare con il vento off.

Sotavento è praticabile anche per i principianti assoluti, purchè affiancati da un istruttore.

Dopo l’uscita, vi consiglio un giro al negozio di Rene Eglì, ci sono articoli di abbigliamento molto particolare da acquistare come ricordo e , se non siete troppo stanchi, vale la pena fare ancora venti minuti di macchina per raggiungere  Morro Jable, dove si può cenare e fare una passeggiata lungo oceano.

 

 

 

Fuerte è un’isola ricca di opportunità per divertirsi e stare a contatto con una natura selvaggia. Prendetevi un po’ di tempo per visitarla, oltre che per surfare. Una vacanza di una settimana/dieci giorni è l’ideale!

Buon vento e buona esplorazione.

Report redatto da: MARIA LUISA PACE